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Il 3 ottobre del 2013 abbiamo assistito ad una delle più gravi tragedie degli ultimi anni: 366 persone che viaggiavano verso Lampedusa su un'imbarcazione troppo piccola per sostenerle, sono scomparse in mare. Cercavano una speranza, hanno trovato la morte.
Il drammatico evento ha scosso le coscienze di molti, provocando sentimenti di rabbia, impotenza, solidarietà.

Il gruppo Lampedusa siamo noi si è formato attorno ad una duplice consapevolezza: quella che la ricerca di una vita migliore sia un diritto di ogni essere umano, da un lato; quella che purtroppo quella strage non sarebbe rimasta un evento unico, dall'altro.

Di fronte a tutto questo, il gruppo ha iniziato un percorso di condivisione con l'amministrazione comunale di Lampedusa, indagando quali azioni concrete potrebbero essere messe in pratica per dare sollievo alla popolazione locale, duramente provata da anni di isolamento e sempre protagonista di un'ospitalità generosa, nell'ottica di favorire e mantenere un clima di accoglienza e condivisione.
Ecco che nasce il salvadanaio sociale: una raccolta fondi che partirà in tutta Italia e che avrà come obiettivo, così come richiesto dalla popolazione e dall'amministrazione lampedusane, la realizzazione di un centro socio educativo per persone disabili, un servizio di cui l'isola è completamente sprovvista.

L'immobile destinato a questo scopo è già stato individuato, ora ci serve il tuo aiuto per portare a termine il progetto!
La raccolta sta cominciando a Ravenna e proseguirà in collegamento con molte associazioni romagnole ed italiane, allo scopo di raggiungere il prima possibile la cifra necessaria.
Se contribuisci, come puoi, a questa iniziativa, avrai aiutato l'isola di Lampedusa ad affrontare con più serenità la sua condizione di avamposto, di riva sulla quale una speranza può gettare l'ancora.